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Dalla raccolta Sambiase: “Un raro teschio  smascellato in corallo” Attualità 

Dalla raccolta Sambiase: “Un raro teschio smascellato in corallo”

 

*La rubrica dell’esperto

La storia del corallo italiano non può che partire da Trapani, dove intorno alla metà del XVI sec. i “curaddari”iniziarono a scolpire il “corallum rubium” pescato sotto le coste sicule .
I bulini dei maestri di bottega incidevano il prezioso materiale , inizialmente per realizzare arte sacra ;reliquiari,presepi e sculture del Cristo alla croce.Successivamente poi questi oggetti iniziarono ad essere impiegati in gioielleria e la lavorazione del corallo ebbe presidi artigianali anche a Genova,Livorno e Napoli.In particolare essa si sviluppò a Torre del Greco ,dove ancora oggi operano in questo settore numerosi laboratori .
Contrariamente a quanto si pensa ,il corallo non è una pianta ma un animale dell’ordine degli “Antozoi “.
Si tratta di piccoli polipi che vivono in colonie aggregate in strutture calcaree che assumono la forma ramificata di piante.
Una volta lucidato il corallo assume colore e lucentezza straordinaria ed il suo fascino naturale viene ancor più impreziosito da credenze antiche che gli attribuiscono poteri esoterici.


Questa scultura raffigura un teschio umano che probabilmente era collocato sotto una scultura di un Cristo alla croce . E’ raffigurato senza mascella ,condizione abbastanza ricorrente nei rinvenimenti scheletrici.Le parti corrose sono tipiche dei rami di corallo che alla base sono attaccati alla roccia su strati non calcificati e quindi con colorazione nerastra.Ma questo elemento negativo,in questo caso ,è stato abilmente sfruttato dall’incisore che lo ha collocato nei punti dove il teschio presenta necrosi naturali di questo colore.

 


L’area di provenienza è verosimilmente proprio trapanese e l’epoca si potrebbe collocare intorno ai primi lustri del XVIII sec.Il reperto proviene dalla raccolta Sambiase che ,come spiegammo tempo fa ai nostri lettori , e’la denominazione di un grande insieme di oggetti antichi in corallo iniziato quando il piccolo comune calabrese di Sambiase fu inglobato in quello attuale di Lamezia Terme.
La dimensione e’di cm .3,2×2,8×2,7 ,che insieme alla bellezza del colore ed all’epoca del manufatto ne fa stimare il valore intorno ai 2000€.

*Camillo Lambiase

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